LA CAA: UNA MODALITA’ DI COMUNICAZIONE SPECIALE

La Comunicazione Aumentativa. Un forma di comunicazione per bambini speciali.

Che cos’è?

È una modalità di comunicazione alternativa. Viene utilizzata in ambito clinico e si sta diffondendo anche a scuola grazie alla diffusione di software specifici, come Symwriter di Auxilia ed altri gratuiti di cui vi metto link in basso, che consentono di formattare il testo in modo che si aggiunga un’immagine precisa alla parola.

Perché è utile a scuola?

Può essere utile con i bambini molto piccoli, alla scuola dell’infanzia, per poter permettere loro di leggere attraverso le immagini; posizionando il dito sull’immagine il bambino prova a leggere un libro nominando ciò che vede.

Diventa particolarmente utile a scuola per permettere ai bambini con difficoltà di vario tipo, tra cui l’autismo, di poter leggere attraverso le immagini. Viene utilizzata in ambito clinico e a scuola, non soltanto per la lettura, ma anche per consentire alle persone che ne fanno uso di parlare attraverso le immagini.

Per questa modalità vengono utilizzate tabelle con i simboli appositi che il bambino usa per esplicitare un suo bisogno o una frase. Esistono software appositi come ad esempio “Board Maker” di Auxilia che può essere utilizzato per preparare tabelle di comunicazione, etichette da applicare agli oggetti nell’ambiente, carte per formare frasi, ecc…

In alcune zone di Italia…

stanno portando avanti vere e proprie campagne di diffusione della CAA, per consentire alle persone che la utilizzano, di poter comunicare al di fuori del contesto domestico o scolastico e per assolvere ai loro bisogni quotidiani. Ho scoperto in rete, un bellissimo progetto del comune di Faenza, grazie al quale i simboli sono stati messi nei principali servizi della città: farmacie, ospedali, negozi,ecc per consentire alle persone con queste difficoltà di orientarsi e comunicare con più facilità. Il progetto si chiama CITTà IN CAA e vi invito a visitare il loro sito per saperne di più. Nel campo editoriale, ci sono esempi di libri pubblicati anche in versione CAA e libri creati appositamente per la comunicazione aumentativa.

Un’altra bella iniziativa che ho scoperto in rete è quella di “Fare leggere tutti”, un’associazione che si sta occupando di diffondere libri in CAA anche in collaborazione con una casa editrice HOMELESSBOOK che sta creando una linea appositamente pensata e sviluppata per andare incontro alle persone con queste esigenze.

Per fortuna esistono delle persone, che anche solo per il desiderio di fare qualche cosa per le persone in difficoltà, decidono di mettere tempo e passione in progetti come questi. Questo è il caso di un papà di una bambina speciale che nel 2011, quando ancora non esistevano i software attuali, ha creato da solo un’applicazione per pc e tablet che consentisse alla sua bambina di comunicare: AAC TALKING TAB. Non si è fermato a questo, ma ha messo l’intero suo lavoro a disposizione degli altri GRATUITAMENTE. Ho avuto il piacere di conoscerlo via e-mail, perché ho utilizzato la sua app nel 2012 e si è preoccupato pure di farmi da assistente tecnico e spiegarmi come dovevo fare per usarla a scuola. Ecco… quando penso a queste cose mi dico che per fortuna, di fronte al disagio, quando non esistono politiche strutturali davvero funzionali, ci sono PERSONE CHE METTONO A DISPOSIZIONE Ciò CHE SANNO FARE per fare la differenza. Questo papà ha trasformato una sua difficoltà in qualcosa di splendido per tutti i bambini come la sua, per il solo piacere di sentirsi utile e tirare fuori qualcosa di buono dalla situazione complessa in cui si trovava. Ho provato a ricontattarlo per spedirgli una copia dei COLOREONTI speciale, al momento non ci sono riuscita, ma non demordo. Credo che sia doveroso dirgli GRAZIE, ma mi rendo conto che sono passati quasi 10 anni.

Purtroppo la CAA…

non è ancora molto diffusa nel nostro paese, in quanto è un prodotto di nicchia, ma io spero che con il passare del tempo i libri in CAA aumentino nelle nostre librerie così come i progetti volti a facilitare la vita delle persone che ne hanno bisogno.

Si potrebbe dire… “BEH MA DI CERTO CI SONO COSE Più IMPORTANTI..” E di certo è vero.

Ma forse perché per noi e i bambini “normodotati” è semplice ENTRARE IN LIBRERIA e poter scegliere tra mille libri.

Un libro può essere una banalità, ma può portare anche un po’ di gioia. E perché per questi bambini NO?

Vi metto qui sotto un elenco di link, se volete saperne di più!

Vi auguro una felice giornata!

4 Commenti

  1. Giovanna Ferrari

    Buongiorno maestra Mari .
    Grazie per questo prezioso materiale .
    Sono insegnante in una scuola paritaria e da settembre , avremo un bambino certificato con problemi di linguaggio, per il quale , è stato suggerito l’so della comunicazione CAA . Personalmente , la informo che ne ho sentito parlare da alcune colleghe , ma non ho mai avuto occasione di usarla .
    A questo proposito , mi permetto di chiedere il suo aiuto, soprattutto per incominciare a capire , io insegnante in prima persona , che cosa , quando e come devo usarla .
    Se vuole rispondermi attraverso il mio indirizzo mail , sarò lieta di leggere i suoi preziosi consigli/suggerimenti .
    Grazie mille
    Giovanna Ferrari

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    • Mari

      Grazie Giovanna,
      Non mi ritengo un esperta, ma un addetta ai lavori che di fronte ad una difficoltà ci prova!
      Ti invito a scrivermi via e-mail perché non riesco a rintracciare la tua…. Così mi spiegherai meglio come posso aiutarti!
      Grazie per la fiducia❤️

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      • Giò

        Salve maestra Mari.
        La cosa che mi preme sapere, è come e quando iniziare ad usare la CAA . Il bambino ha tre anni e non lo conosco ancora, però sulla sua DF , si suggerisce di usare strumenti alternativi, quali appunto la CAA . Forse è troppo presto prepararsi visto che non conosco il bambino ??? Ho inoltre sentito parlare di programmi da installare sul computer. Se sì, sono validi? Cosa mi suggerisci, eventualmente??? Un grazie in anticipo per la disponibilità e la cortesia.

        Rispondi
        • Mari

          Gentile Giovanna, dovrebbe scrivermi all’indirizzo mail leideedimari@gmail.com perché non riesco a visualizzare la sua da qui e credo sia meglio parlarne privatamente! Aspetto la mail!

          Rispondi

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